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Vario mondo |
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La stanza degli specchi |
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“Non flere, non indignari, sed intelligere.” (B. Spinoza) ( Non piangere, non indignarsi, ma comprendere.) |
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![]() specchio in bronzo (V Sec. a.C.)
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“Il carrello della spesa”
Ti ho visto riflesso. Ti ho incontrato mentre in un affollato supermercato camminavi, con indosso uno sgualcito grembiule, trascinando i tuoi passi. Ti tiravi dietro, svogliatamente, un “muletto” poco appesantito dalla merce con cui dovevi rifornire gli scaffali. Avanzavi annoiato, incurante degli spintoni che davi, a destra e a manca. Ho colto il compiacimento sul tuo volto, quando con sdegno hai spostato dalla tua strada il carrello con la spesa di un anziano signore: un arzillo e ordinato vecchietto che si era fermato, da un lato, per controllare la data su una confezione di due uova. Maggiore soddisfazione hai espresso nell’allontanare ulteriormente quel carrello, spingendolo fino al corridoio accanto, sempre più lontano. Ho osservato la tua impassibilità di fronte all’apprensione di quel vecchio che andava alla ricerca della sua spesa, non ricca, ma scelta con tanta cura. Hai mostrato una falsa estraneità, mal nascosta e tradita dal tuo sguardo malvagio, che lasciava trapelare il tuo piacere per il dispetto fatto. Ho colto anche il tuo disappunto, la tua disapprovazione, il tuo insano disprezzo nel vedere che qualcuno, a cui non era sfuggita la scena, riconsegnava al vecchietto il suo ritrovato carrello. Ti ho visto, così, uomo allo specchio, uno fra tanti, incontrato in un tempo che non è il mio. (r.m.f.)
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Vario mondo |
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