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Racconti |
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I racconti di Rocco Franco |
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da "La vecchia panca"
Il muro di casa
Era arrivato al paese da solo. La moglie, con i figli, era rimasta nella casa al mare. Lei aveva preferito la fresca ombra, all’assolata strada fra le vigne. - Il troppo caldo non giova ai bambini. Sembra d’essere in Africa. - gli aveva detto e, mentre lui usciva, aveva aggiunto: - Muoversi è un'inutile faticata. I tuoi nonni, li saluterai tu per noi. Inventa, pure, una scusa. Puoi raccontare che il piccolo è indisposto. Sandro aveva affrontato il breve viaggio, guidando piano. Non era atteso. Voleva godersi la vista della campagna. Quella campagna, in cui aveva scorrazzato da bambino. I ricordi l'affiancavano come i bassi filari di vite: uno dietro l’altro. Mancava da quei posti dai giorni del suo matrimonio. Vi era ritornato per far conoscere la moglie fiorentina. Poi la lunga assenza. Rivedere la vecchia casa di famiglia, fu per lui una dolce emozione. Osservava i cambiamenti, biasimando chi aveva rimosso parte dell’ampia pergola d’uva fragola. L’odoroso gelsomino non faceva più ombra al tondo col puttino. Avevano tagliato il palo di castagno, che aveva messo le radici e che era diventato albero. Mancava l’altalena, che era legata a un suo ramo. La fontanella, accanto alla scala, era stata decapitata.
(► seguito)
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